
Il lavoro è ancora per i giovani una delle principali fonti di realizzazione? ‘Entrare in azienda’ rappresenta un traguardo e la realizzazione di un’aspirazione professionale? Esiste ancora il valore della carriera? E poi: quanto si è disposti ad interpretare la fl essibilità in termini di opportunità e a investire nella propria professionalità quando non esiste più la garanzia del ritorno dell’investimento fatto in termini di tempo e denaro? Per provare a rispondere a questioni tanto cruciali e comprendere gli orientamenti e le preferenze dei giovani, le motivazioni e i signifi cati attribuiti al lavoro, le percezioni e le aspettative nei confronti del proprio futuro, la Fondazione ISTUD ha realizzato il Progetto di Ricerca: “I giovani e il lavoro: la ricerca di senso tra fl essibilità e appartenenza”, i cui risultati verranno presentati nell’odierno convegno. L’indagine è stata realizzata grazie al contributo di un gruppo di importanti aziende italiane e multinazionali operanti in diversi settori e protagoniste di primo piano nel contesto internazionale. Il convegno di oggi intende essere un’occasione di dibattito tra i diversi stakeholder interessati alle dinamiche in atto nel rapporto tra giovani ad alta qualifi cazione in uscita dall’università e mercato del lavoro: istituzioni, accademia, aziende, giovani.

